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Person using a water dispenser Top Pro in a modern office setting

Proteggersi dai PFAS

con il filtro CLARITY Protect

Proteggere l'acqua, proteggere la salute

Probabilmente avrai sentito parlare dei PFAS o delle “sostanze chimiche eterne”. Queste sostanze chimiche sintetiche vengono utilizzate da decenni nei prodotti di uso quotidiano. Tuttavia, le loro proprietà di resistenza fanno sì che si degradino lentamente e possano infiltrarsi nelle falde acquifere.

I potenziali rischi per la salute legati ai PFAS sono ancora oggetto di studio. Nel frattempo, però, una misura positiva per la tua attività, i tuoi dipendenti e i tuoi ospiti è quella di utilizzare un filtro anti-PFAS. Continua a leggere per saperne di più sui PFAS e su come il filtro CLARITY Protect garantisce acqua eccezionalmente pulita e sicura.

A low-angle photograph of green grass and a bright sky with white clouds.
Map of Europe showing known PFAS contamination sites, with the highest concentration of recorded sites in Western and Central Europe.

Sostanze chimiche persistenti

I PFAS (sostanze alchiliche per- e polifluorurate) sono un gruppo di circa 10.000 sostanze chimiche altamente persistenti. Le industrie di tutto il mondo utilizzano i PFAS sin dagli anni ’50. Si trovano in prodotti di uso quotidiano, dalle pentole antiaderenti all’abbigliamento impermeabile e ai detergenti.

I PFAS sono così diffusi proprio per le loro proprietà più disparate. Sono stabili anche a temperature elevate e sono estremamente resistenti all’acqua, allo sporco e al grasso. I PFAS sono tra i composti chimici più resistenti che conosciamo.

Tuttavia, una volta immesse nell’ambiente, queste sostanze impiegano migliaia di anni a degradarsi. Vengono spesso definiti «sostanze chimiche eterne».

Una preoccupazione crescente in tutta Europa

Sebbene offrano vantaggi industriali, i PFAS non sono presenti in natura. Eppure si trovano ovunque nell’ambiente: nell’acqua, nel suolo e nell’aria. Secondo studi recenti, oltre 12,5 milioni di europei vivono in aree con acqua potabile contaminata da PFAS.¹ Queste sostanze chimiche sono presenti in tutto il continente, dai sistemi di acque sotterranee alle fonti di acque superficiali.

Tra i punti critici figurano le zone industriali e le regioni agricole. I PFAS si trovano anche in aree vicine ai centri di addestramento dei vigili del fuoco. Nel XX secolo si utilizzavano ancora schiume antincendio contenenti queste sostanze chimiche persistenti.

Impatto a lungo termine dei PFAS: una questione ancora aperta

I PFAS sono ampiamente diffusi nell’ambiente. Ma quale impatto hanno sulla vita umana, animale e vegetale? Oggi è possibile rilevare tracce di PFAS nel sangue di quasi tutti. Sebbene i rischi per la salute non siano ancora stati del tutto chiariti, queste sostanze chimiche potrebbero essere cancerogene e dannose per la salute umana. Poiché i PFAS impiegano decenni a degradarsi, è urgente intervenire per proteggere la salute pubblica e la biodiversità.

BRITA
Man in a green sweater sitting at a table with a water glass, engaged in conversation.

Azione dell'UE contro i PFAS

I legislatori riconoscono il potenziale impatto negativo dei PFAS e negli ultimi anni hanno adottato misure in tal senso. Ad esempio, una sostanza chimica appartenente al gruppo dei PFAS – il PFOA – è vietata nell’UE dal 2020.

Dal 1° gennaio 2023, l’UE ha reso obbligatori i livelli massimi di PFAS per determinati prodotti alimentari. Tra questi figurano il pesce e i prodotti della pesca, i crostacei e i molluschi, la carne, le uova e i prodotti derivati da essi. Nel gennaio 2024, la Commissione europea ha definito i metodi di analisi dei PFAS, compresi i limiti di rilevabilità e la frequenza di campionamento. A partire dal gennaio 2026, gli Stati membri dell’UE dovranno rispettare tali limiti.

I PFAS e la tua azienda

Nei luoghi di lavoro, nel settore dell’ospitalità e in quello sanitario, l’esposizione ai PFAS può avvenire attraverso l’acqua potabile. Ciò riguarda sia i dipendenti che i clienti. Gli esperti stimano che fino al 17% dell’accumulo di PFAS nelle persone che vivono in Europa sia attribuibile all’assunzione di acqua potabile.

In qualità di dirigente o titolare di un’azienda, è naturale che tu abbia a cuore il benessere dei dipendenti e degli ospiti. Un approvvigionamento di acqua potabile sicura crea un ambiente positivo e confortevole in cui le persone si sentono motivate. E questo è uno dei fattori che contribuiscono al successo di un’organizzazione. Come puoi essere certo di offrire la migliore esperienza di consumo in termini di salute e benessere?

BRITA

BRITA CLARITY Protect

Molti stanno prendendo coscienza solo ora del problema dei PFAS. Ma potete stare tranquilli: BRITA offre da molti anni una soluzione collaudata, ovvero il filtro CLARITY Protect presente nel vostro distributore.

Per ridurre i PFAS nell’acqua potabile, gli esperti raccomandano metodi di assorbimento. Il carbone attivo è uno dei classici adsorbenti che sono stati sottoposti a test approfonditi per la riduzione dei PFAS. Il nostro speciale carbone attivo BRITA proviene da gusci di cocco frantumati e lavorati, un sottoprodotto della raccolta delle noci di cocco.

Il nostro carbone attivo presenta una struttura superficiale particolarmente porosa, che gli conferisce un’elevata capacità di adsorbimento dei PFAS. Un cucchiaino ha una superficie interna pari a quella di un intero campo da calcio.

È dimostrato che il filtro BRITA CLARITY Protect riduce oltre il 99% dei PFAS.² Inoltre, riduce anche le microplastiche, i batteri, i metalli, i farmaci, il cloro e altre sostanze che alterano il gusto e l’odore. In questo modo, tutti possono godere di un’acqua sicura e incontaminata.

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  1. Legenda: i paesi in blu scuro sono quelli in cui BRITA vende direttamente, quelli in blu chiaro sono i paesi in cui BRITA distribuisce i propri prodotti. I punti rossi, di intensità variabile, indicano il livello di contaminazione da PFAS. Fonte dei dati: Forever Pollution Projekt, 2024.

  2. Secondo lo standard NSF 53, verificato da un istituto indipendente